Che cos’è il coding, e perché insegnarlo nelle scuole?

Cos'è il coding

Pensate ad alcune azioni ricorrenti nelle vostre giornate. Suona la sveglia, magari quella impostata su un’applicazione del vostro smartphone. Date un’occhiata ai messaggi o alle email e intanto preparate la colazione, utilizzando una macchina per il caffè o un forno a microonde.

Vi dirigete al lavoro nella vostra auto o sull’autobus, validando il biglietto. Inviate una email dal computer o fate una chiamata. Effettuate un prelievo di denaro dal bancomat.
Qual è il comune denominatore di queste attività? Semplice, è il coding!

Che cos’è il coding, quindi?

Una definizione di coding

Il significato di coding, letteralmente, è fare programmazione informatica, cioè scrivere (o per meglio dire, compilare) le righe di codice contenenti i comandi che un computer dovrà eseguire.

Attraverso il coding possiamo comunicare con il nostro PC e istruirlo sui passaggi che dovrà seguire per raggiungere l’obiettivo che abbiamo stabilito. Potrebbe trattarsi di contare i secondi che mancano a un’ora prefissata per poi emettere un suono in grado di svegliarci la mattina, oppure spostare un personaggio animato da una parte all’altra dello schermo evitando degli ostacoli nel percorso. Non ci sono limiti, se non la fantasia.

Per farlo utilizzeremo un linguaggio di programmazione, una delle lingue che il computer è in grado di comprendere e trasformare in operazioni. E proprio come le lingue parlate, anche i linguaggi informatici hanno delle precise regole di sintassi che vanno imparate e rispettate affinché il computer possa interpretarle correttamente.

Insomma, grazie al coding siamo noi a guidare il computer e a spiegargli cosa deve fare!

Quindi fare coding significa solo programmare?

Niente affatto, il coding inteso come strumento didattico per la scuola va oltre la sola scrittura del codice. Il vero scopo del coding è quello di imparare a ragionare sull’obiettivo che desideriamo raggiungere utilizzando la programmazione, sul modo migliore per farlo, sui possibili ostacoli.

È in questo modo che il coding sviluppa il pensiero computazionale: migliora, cioè, le nostre capacità di logica e analisi, ma anche la nostra creatività nel risolvere problemi complessi, scomponendoli in micro-problemi di più facile risoluzione.

Fare coding è ben più che fare informatica

I bambini che si avvicinano al coding diventano soggetti attivi della tecnologia. Non sono più soltanto utilizzatori passivi di applicazioni ma imparano a crearle, ragionando sui problemi e analizzando le possibili soluzioni sviluppando il già citato pensiero computazionale.

È un’evoluzione rispetto ai classici approcci all’informatica. Con il coding i ragazzi hanno la possibilità di imparare giocando, divertendosi e migliorando ogni giorno le proprie competenze e capacità di logica. E lo fanno proprio attraverso quegli strumenti che sono a loro più familiari!

Ecco perché fare coding è uno strumento didattico di grande efficacia, che si sta diffondendo sempre di più anche nelle scuole italiane, sia attraverso attività didattiche che non prevedono l’utilizzo del computer, sia con dispositivi pensati appositamente per l’apprendimento del coding fin dalla scuola primaria.

Alcune risorse per approfondire